Diamo un reale valore ai dipendenti?

Avatar Lorenzo Limonta | 3 Giugno 2019 24 Views 0 Likes

24 Views

Torno finalmente a pubblicare un post dopo un periodo abbastanza lungo, circa un mese, molto intenso e pieno di belle sorprese e persone.

Questa pausa non mi ha impedito di continuare a puntare il faro verso le realtà più stimolanti (positivamente o negativamente) nel mercato del lavoro.

Il trend più in voga è certamente legato all’esigenza delle aziende di puntare sui propri collaboratori, motore vero della quotidianità in impresa. Ed effettivamente io ci credo e non avrei intrapreso questa attività, non avrei aperto questo blog, se così non fosse.

Ma siamo sicuri che tutte le aziende che dicono di mettere al centro le persone lo facciamo realmente?

Nella maggior parte dei casi sembra sia solo un modo per cercare visibilità. In altri, quelli più rari, si tratta di comunicare quello che sta a cuore a un datore di lavoro, ovvero la crescita della propria azienda che avviene grazie agli sforzi e al duro lavoro dei collaboratori.

Un paio di esempi freschi per mettere a confronto le varie dinamiche:

La Bus Company, società di Saluzzo (CN) attiva nel settore viaggi che gestisce una flotta di bus, ha recentemente comunicato che non riesce a ingaggiare giovani autisti, a cui riserverebbe uno stipendio che varia dai 2 ai 3 mila euro mensili, la possibilità di spostarsi in Europa e di essere a contatto con la gente. Senza entrare nel merito del lavoro di autista di pullman che personalmente reputo uno tra i più faticosi sia a livello fisico che mentale, che prevede grandi responsabilità e rinunce e soprattutto pochissime prospettive di carriera, da tecnico di Employer Branding ho cercato di capire come questa società si stia muovendo a livello di comunicazione nei confronti dei dipendenti o di quelli potenziali che sta ricercando.

Fa sorridere scoprire che il sito web della stessa non fa alcun cenno alle persone e non presenta nemmeno una banalissima pagina “Lavora con noi”.

La società non utilizza nemmeno il proprio account LinkedIn come vetrina nei confronti di potenziali nuovi candidati.

Dall’altra parte cito Eurointerim, tra le prime agenzie per il lavoro in Italia, con sede centrale a Padova, che fa dell’attenzione alla persona il suo “core business” ed il suo motto (People our Passion) allineando perfettamente i valori aziendali “corporate” con quelli di Employer. L’azienda è, infatti, tra le più virtuose nel rapporto azienda-collaboratori. E’ stato riconosciuto ai dipendenti (anche quelli in somministrazione) per l’anno 2018-2019 un incentivo economico nel caso di nascita di un figlio, nell’ambito del progetto “Star bene in azienda”.

Ho raggiunto telefonicamente Luigi Sposato, imprenditore e fondatore proprio del gruppo Eurointerim, al quale ho semplicemente chiesto: “Perchè?”

“Perchè se un’azienda incentiva e tutela le proprie persone esse gli restituiranno nel corso del tempo affidabilità, produttività, fiducia, e longevità del rapporto di lavoro.”

Due aziende diverse, la stessa esigenza: dare valore alle persone. La differenza sta nella risposta data in modo concreto da parte di chi realmente desidera farlo.

La morale? Attenzione a cosa (e a come) si comunica perchè è importante sostenere la Comunicazione con dati reali, dimostrabili e realizzabili.

#seguiilfaro #employerbranding #valoreaidipendenti

 


24 Views

Written by Lorenzo Limonta


Comments

This post currently has no responses.

Leave a Reply









  • Copyright 2018 Lighthouse - Employer Branding and Reputation