La Responsabilità Sociale d’Impresa verso i Dipendenti

Avatar Lorenzo Limonta | 19 Marzo 2019 12 Views 0 Likes

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Invitato da Degli Azzoni Wines, ho partecipato qualche sera fa all’incontro “Economia Sostenibile: da ideale a opportunità concreta” promosso oltre che da questo gioiello del panorama vitivinicolo italiano, anche da Candriam Investor Group e KPMG, presso la (bellissima) sala Riunioni di Palazzo Edison.

Quando si parla di Sostenibilità, si associano spesso tematiche ambientali e sociali generalmente lontane da noi: le aziende che operano in contesti “difficili” devono garantire condizioni positive all’ambiente circostante e alle persone che lo abitano, preservando la natura e garantendo i bisogni primari.

Il tema dello sviluppo sostenibile è diventato fondamentale soprattutto dal 2015 anno in cui si sono susseguiti la pubblicazione dell’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’” a maggio e la firma a settembre dell’Agenda 2030, dei suoi 17 obiettivi (SDGs) e 169 traguardi (target) da parte dei Paesi dell’ONU.

Legato a questo ultimo aspetto, mi sono trovato a ragionare sul traguardo 8.8 che recita “Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori, inclusi gli immigrati, in particolare le donne, e i precari”.

Sono stato piacevolmente colpito dall’attenzione rivolta all’ambiente lavorativo dato che la stessa lettera Papale valorizza l’ L’attività imprenditoriale, che è una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti, può essere un modo molto fecondo per promuovere la regione in cui colloca le sue attività, soprattutto se comprende che la creazione di posti di lavoro è parte imprescindibile del suo servizio al bene comune.”

La Responsabilità Sociale di Impresa è argomento ormai consolidato per le molte aziende almeno come ipotesi di lavoro da cui partire. Sento altrettanto urgente il bisogno della creazione di una Responsabilità di Impresa verso i Dipendenti.

Alcune aziende, quelle più virtuose da un punto di vista culturale, hanno già introdotto una serie di attività destinate alla valorizzazione dei propri collaboratori.

Lo stiamo vedendo oggi ma lo vedremo più spesso nei prossimi anni, in quanto essere dei buoni datori di lavoro e riuscire a creare un ambiente sano conviene a tutti.

Se un lavoratore si sentirà valorizzato nell’ambiente in cui opera, a sua volta sarà portato a esaltare l’ambiente stesso (nella sua definizione biologica) e le persone a lui vicine e lontane, in un’ottica di bene comune.

Per far sì che un’economia sia realmente sostenibile sarà quindi necessario che ogni decisione aziendale sia orientata dapprima alla valorizzazione dei propri collaboratori che fanno parte delle fondamenta dell’impresa stessa, e successivamente (e tramite essi) a ciò che li circonda.

#seguiilfaro #lighthouseemployerbranding


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Written by Lorenzo Limonta


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