Scambi e ricambi generazionali

Avatar Lorenzo Limonta | 23 Giugno 2019 12 Views 0 Likes

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Ho sentito spesso fare classificazioni generazionali come la seguente:

  • c’è un tempo per giocare
  • c’è un tempo per studiare
  • c’è un tempo per lavorare
  • c’è un tempo per sposarsi e fare figli
  • c’è un tempo per riposare

E così via…aggiungendo poi le più recenti classificazioni X, Y, Z,  etc etc legate maggiormente all’idea della persona come consumatore e utilizzatore di tecnologia.

A parte il fatto che non sono un grande fan di classifiche e raggruppamenti più o meno generici o generalizzati, ritengo che dividere a scompartimenti la nostra vita sia una grande occasione persa.

Quanto invece è, o sarebbe, importante far convivere sempre di più e sempre meglio tutte le fasi generazionali?

L’esempio più immediato, nella vita di tutti i giorni, è il supporto che molti (santi) nonni garantiscono alle famiglie nella gestione settimanale dei nipoti (numeri in diminuzione, purtroppo, rispetto a qualche decennio fa).

Pensiamo, tuttavia, a quanto sia stravolgente per un bambino entrare in rapporto con chi ha loro da raccontare storie lontane nel tempo e nella mentalità e quanto, viceversa, sia utile per un nonno imparare, ad esempio, le nuove tecnologie proprie, quasi geneticamente, delle dinamiche dei piccoli uomini moderni.

Se il mondo del lavoro concepisse maggiormente lo scambio tra generazioni come un valore aggiunto (e non come un peso) si agevolerebbe il ricambio generazionale che molte realtà si trovano a dover affrontare, quasi come un gap da colmare di cui ci si accorge purtroppo tardi e che fa perdere terreno e tempo prezioso.

Nel quotidiantià del mondo di oggi, c’è una crescente paura  delle organizzazioni ad affiancare “giovani” e “vecchi” (non solo anagraficamente ma anche di esperienza) in una stessa mansione quasi fosse una variabile di destabilizzazione dei processi produttivi.

Tuttavia, reputo invece abbiano un maggior rischio quelle aziende con forza lavoro troppo giovane così come troppo vecchia: nella sfera personale è fondamentale “mixare” le generazioni perchè farlo permette una maggiore conoscenza, costringe a mettersi costantemente in discussione e aiuta a guardare le cose da prospettive differenti.

A maggior ragione in ottica professionale tutti questi vantaggi non possono che portare ad un miglioramento del lavoro, delle mansioni, del clima aziendale.

Chiaramente tutto deve essere ben gestito e monitorato, deve essere ben spiegato e ragionato: in breve, deve essere ben educato.

#seguiilfaro #lighthouseemployerbranding #generazioniaconfronto

 


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Written by Lorenzo Limonta


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